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Malattie oculari
Trombosi retinica
E' l'occlusione di un arteria o una vena retinica che può provocare in pochi minuti lesioni irreversibili alla funzione visiva.
Le cause possono essere più svariate: una vasculopatia sistemica di origine ipertensiva o artritica, uno spasmo intervenuto in seguito a morbillo o ancora una placca di colesterolo distaccata dalla parete di un vaso.
Trombosi retinica terapia
La cura consiste nella somministrazione di Eparina a basso peso molecolare, un farmaco recentemente sintetizzato a partire dall'Eparina.
Essa offre parecchi vantaggi rispetto all'Eparina classica: somministrazione sottocutanea, ha una maggiore specificità di azione, minori effetti collaterali,
soprattutto per quanto riguarda il rischio di emorragie, non richiede ricovero ne' frequenti analisi del sangue, e penetra più facilmente nei tessuti oculari superando la barriera emato-oftalmica.
Al fine di stabilire l'esatto ramo vascolare colpito dalla trombosi e per monitorare l'evoluzione della malattia è necassario eseguire la fluorangiografia che andrà ripetuta nel tempo , a discrezione del medico oculista. l'Oct può servire a mettere in evidenza , nel caso di trombosi venose la presenza di edema maculare con presenza di neomembrane vascolari al livello maculare.
In questo caso l'utilizzo di farmaci Antiangiogenici intravitreali si rivela fondamentale per pemettere una prognosi favorevole.
Le occlusione vascolari retiniche
Trombosi arteriose (occlusione di una branca arteriosa)
Gravissima patologia che da luogo ad una immediata amaurosi (scomparsa della vista) per la mancanza di ossigeno e di apporto ematico che si ha per l'occlusione ed anche per la trombosi dell'arteria centrale della retina o di una sua branca. Va trattata d'urgenza. La retina interessata dall'occlusione appare bianco giallastra mentre la parte di retina superstite appare normale. Non si ha alcun dolore.
E' una causa abbastanza frequente di tisi del bulbo che in seguito al mancato afflusso sanguigno perde gran parte del tono e si riduce drasticamente di dimensioni.
Sintomi:
Brusco calo del visus unilaterale senza dolore (da conta dita a percezioni luminose) in pochi secondi. Talvolta storia di amaurosi fugace.
Segni oggettivi:
superficiale opacizzazione o sbiancamento della retina al polo posteriore e presenza di una macchia color rosso acceso nel centro della macula.
Cause:
· Embolo (specialmente carotideo o cardiaco);
· Trombosi;
· arterite a cellule giganti
· malattia collageno-vascolare diversa dalla ACG (lupus eritematoso sistemico, poliartrite nodosa);
· disordini della coagulazione (contraccettivi orali, policitemia, sindrome antifosfolipidica, ecc.);
· cause rare (emicrania, sindrome di Behcet, sifilide, anemia falciforme);
· trauma.
Trattamento:
Urgente !!!!! - Se la OACR è presente da meno di 24 ore, trattare immediatamente dopo aver fatto la diagnosi.Recarsi immediatamente da uno specialista o presso un pronto soccorso oculistico.
Somministrazione di eparina a basso peso molecolare.
Le eparine a basso peso molecolare (EBPM), sono derivate con metodi chimici o enzimatici dall'eparina standard (non frazionata) che consentono di ottenere molecole di minori dimensioni (minor peso molecolare)con vantaggi rispetto all'eparina standard non frazionata.
" Le eparine a basso peso molecolare sono derivate dall'eaprina standard. Hanno il vantaggio di poter essere somministrate sottocute una o due volte al giorno, ma costano molto di più rispetto all'eparina normale, rispetto alla quale hanno simile efficacia"
Impiego clinico delle eparine a basso peso molecolare:
Prevenzione e la terapia della malattia tromboembolica venosa.
In genere le indicazioni per la profilassi ( prevenzione) della trombosi includono: chirurgia generale toraco-addominale, ginecologica, neurochirurgia,artroprotesi d'anca o del ginocchio, frattura del femore, ictus, traumi midollari spinali, presenza di cateteri venosi centrali e diverse malattie internistiche.
In tutte queste condizioni i pazienti sono a rischio di trombosi venosa profonda (che quasi sempre interessa le vene profonde delle gambe) e della sua complicanza più temibile, l'embolia polmonare acuta.
Vantaggi delle eparine a basso peso molecolare:
Il vantaggio principale è quello di poter somministrate per via sottocutanea in una o due somministrazioni giornaliere dallo stesso paziente al proprio domicilio, usando dosi fisse proporzionate al peso corporeo del soggetto, senza controlli di laboratorio, tranne che in casi particolari.
L'eparina standard deve essere invece somministrata per via endovenosa continua in ospedale per 10-15 giorni o sottocute tre volte al giorno e, al pari della terapia anticoagulante, necessita di frequenti controlli di laboratorio dell'aPTT (tempo di tromboplastina parziale attivato), uno dei test della coagulazione utilizzati per valutare l'efficacia della terapia anticoagulante e prevenire un'eccessiva "scoagulazione" che può essere fonte di emorragie a volte fatali.
Per il loro particolare meccanismo d'azione, le eparine a basso peso molecolare causano minori emorragie ed un minor tasso di piastrinopenia da eparina, una complicanza apparentemnte paradossale ma che può essere molto grave.
Lo svantaggio principale delle EBPM è il loro costo elevato rispetto alle normali eparine.
Occlusione di una branca della Vena centrale retinica (OBVCR)
La trombosi venosa retinica è una patologia di non rara osservazione nella pratica clinica oculistica. Il quadro di presentazione è costituito da una riduzione improvvisa ed importante dell'acuità visiva monolaterale.
La gravità del quadro clinico è in relazione alla sede e all'estensione del fenomeno trombotico alla base dell'occlusione. Il danno che si produce alla funzione visiva può rimanere in seguito stabile, con compromissione più o meno importante del visus, oppure migliorare in modo significativo nell'arco di qualche mese.
Le cause che portano all'occlusione venosa retinica non sono state ancora del tutto chiarite, anche se si è constatata una significativa correlazione con alcune patologie sistemiche, quali il diabete mellito e l'ipertensione arteriosa, con alcune malattie proprie dell'occhio come il glaucoma, o ancora con anomalie congenite o acquisite della coagulazione e con l'assunzione di contraccettivi orali.
La diagnosi risulta in genere agevole e si basa su un esame del fondo oculare e sull'esecuzione di una fluorangiografia. Frequentemente la trombosi venosa retinica è accompagnata da fenomeni emorragici visibili all'esame oculistico e secondari alla stasi venosa conseguente alla trombosi.
Terapia: con eparina a basso peso molecolare (Clexane). Peraltro può essere indicato un approfondimento dei fattori di rischio ematologici in pazienti con trombosi venosa retinica in età giovanile (meno di 50 anni), con recidiva controlaterale senza fattori di rischio noti, con familiarità per eventi tromboembolici. In tutti questi casi è indicata l'esecuzione di una visita ematologica per valutare eventuali anomalie della coagulazione in senso trombofilico e identificare quindi la terapia ottimale.
Sintomi:
Macchia cieca nel campo visivo (area scotomatosa) o perdila della visione: generalmente unilaterale.
Segni oggettivi:
Emorragie superficiali nel settore retinico coinvolto.
Essudati cotonosi, edema retinico, vene retiniche dilatate e tortuose, segni di inguainamento e compressione da parte dell'arteria adiacente, neovascolarizzazione retinica, emorragia vitreale.
Edema maculare .
Cause:
La parete dell'arteria adiacente (generalmente per ipertensione arteriosa. arteriosclerosi o diabete) comprime la parete venosa nel punto in cui si incrociano.
Trombosi retinica terapia
La cura consiste nella somministrazione di Eparina a basso peso molecolare, un farmaco recentemente sintetizzato a partire dall'Eparina.
Essa offre parecchi vantaggi rispetto all'Eparina classica: somministrazione sottocutanea, ha una maggiore specificità di azione, minori effetti collaterali,
soprattutto per quanto riguarda il rischio di emorragie, non richiede ricovero ne' frequenti analisi del sangue, e penetra più facilmente nei tessuti oculari superando la barriera emato-oftalmica.
Al fine di stabilire l'esatto ramo vascolare colpito dalla trombosi e per monitorare l'evoluzione della malattia è necassario eseguire la fluorangiografia che andrà ripetuta nel tempo , a discrezione del medico oculista. l'Oct può servire a mettere in evidenza , nel caso di trombosi venose la presenza di edema maculare con presenza di neomembrane vascolari al livello maculare.
In questo caso l'utilizzo di farmaci Antiangiogenici intravitreali si rivela fondamentale per pemettere una prognosi favorevole.