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Gli esami
ECOGRAFIA OCULARE
Dal 1956 gli ultrasuoni ad alta frequenza vengono impiegati per esaminare l'occhio e per studiare strutture che non potrebbero essere visibili altrimenti (ecografia oculare). Priva di qualunque tossicità l'ecografia in oftalmologia ed in neurooftalmologia può costituire una valida alternativa alla TAC ed alla RMN o un completamento.
Una speciale sonda collegata ad un ecografo consente lo studio ultrasonografico delle strutture del bulbo oculare e dell'orbita.
E' indispensabile quando a causa di opacità di cornea, cristallino,vitreo è impossibile studiare le strutture oculari intrabulbari (camera anteriore, iride, cristallino, retina, la coride, il corpo vitreo). E' inoltre di grande aiuto nello studio delle patologie che coinvolgono le strutture orbitarie (nervo ottico, muscoli extraoculari, grasso retrobulbare).
Esistono diverse tecniche ecografiche (A-Scan, B-Scan, UBM).
L'ecografia impiega gli ultrasuoni per la visualizzazione delle strutture interne dell'occhio; gli ultrasuoni rimbalzano sui tessuti, generando "echi" che tornano indietro e vengono raccolti ed elaborati in modo da formare immagini diagnostiche.
L'ecografia oculare è di massima utilità per studiare il bulbo oculare ed il suo contenuto quando vi sono opacità dei mezzi diottrici: cataratta avanzata, emorragia interna. Ad esempio, una emorragia endobulbare in un paziente diabetico o con una trombosi retinica o con un distacco di retina.
Funziona in un modo molto simile al sonar utilizzato "per osservare" il mare.. Le onde sonore ad alta frequenza (fuori portata per l'orecchio umano) emesse dalla sonda attraversano l'occhio, vengono riflesse dalle strutture oculari e tornano come un eco al trasduttore interno della sonda. Il trasduttore che riceve le onde sonore le converte in immagini che compaiono sullo schermo dell' ecografo.
L'ultrasonografia in oftalmologia permette di misurare le strutture dell'occhio ed i loro rapporti anatomici, per documentare e quantizzare patologie quali i tumori, emovitreo, distacco e patologie infiammatorie neoplastiche, malformative e degenerative della retina e della coroide. La frequenza emessa dalla sonda determina il tipo di immagine formato sullo schermo.
L'esame non è invasivo, è assolutamente indolore ambulatoriale.
L'ecografia oculare A-scan è indispensabile per eseguire misure all'interno dell'occhio e dell'orbita .
La ecografia oculare standardizzata è molto utile nel differenziare i vari tumori intraoculari .
L'ecografia B-scan permette di osservare le strutture intraoculari in sezioni anatomiche bidimensionali.
L'ecografia orbitaria permette di studiare la ghiandola lacrimale, i muscoli oculomotori, il nervo ottico e le altre strutture dell'orbita. In casi selezionati, può costituire una valida alternativa alla TAC ed alla RMN. La ecografia è molto utile nell'esaminare le strutture molli dei tessuti che circondano l'occhio. Le infezioni, i tumori, le anomalie congenite, la malattia infiammatorie, i traumi ecc.
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