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Calazio, orzaiolo interno .
Tumefazione infiammatoria granulomatosa di una ghiandola di Meibomio (nella palpebra)il cui dotto escretore risulta ostruito. In genere autolimitato, ma spesso è necessaria l'asportazione chirurgica
Questo tipo di infiammazione è un processo cronico ed i sintomi sono incredibilmente lievi se si esclude la sensazione di peso palpebrale o di fastidio per la presenza di "qualcosa" sull'occhio.
La localizzazione del calazio distingue:
- un calazio esterno, che interessa la cute della palpebra sollevata da un piccolo rilievo tondeggiante;
- un calazio interno, che si sviluppa verso la congiuntiva palpebrale e che è apprezzabile rovesciando la palpebra dove si riscontra una massa di colorito giallastro;
- un calazio del margine palpebrale, a carico dello stesso con la forma di una propaggine appuntita.
In alcuni casi più calazi possono comparire contemporaneamente, e si parla quindi di calaziosi. La causa di tale infiammazione non è nota. Secondo alcune teorie sarebbe legato a problemi epatici o ad un'alimentazione disordinata; sicuramente una predisposizione costituzionale, per lo più su base ereditaria, può esasperare il problema.
Terapia:
La terapia medica a bese di colliri e pomate antibiotiche associate a cortisonici può tsalvolta fare regredire i calazi, se instaurata in tempo.
L'unica terapia veramente efficace è quella chirurgica tradizionale. Il trattamento laser non è utilizzato.
C'è sempre il rischio di una recidiva, magari non nello stesso punto, ma a livello di un'altra ghiandola
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